Il Palazzo  
  Il museo da vedere e da toccare  
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Il palazzo

 

SITO CERTIFICATO HERITY

 

Il museo è ospitato in una pregevole costruzione del primo decennio del secolo scorso, nel centro del paese, in piazza Libertà, di fronte alla parrocchiale dell'Assunta. L'edificio, che per distinti archi di tempo è servito come Municipio, caserma e scuola elementare, è stato interamente restaurato per delibera comunale del 1981 dagli architetti Badas e Falqui che ne hanno consentito l'inaugurazione il 16 aprile del 1997 in collaborazione con la Soprintendeza archeo--logica di Cagliari e Oristano.
Dal balcone del museo si può godere della vista dell'agro di Sardara delimitato dal colle del Castello di Monreale.

Il Civico museo archeologico "Villa Abbas" vi guida in un coinvolgente percorso attraverso il tempo e dentro un ampio e vario territorio geografico che abbraccia buona parte del Medio Campidano.
Nel tempo si torna indietro di secoli e millenni e dal sentiero che passa attraverso un castello medievale si risale ai secoli dell'Impero e della Repubblica di Roma scivolando poi fra le affascinanti testimonianze della civiltà Punica per poi arrivare all'età del bronzo, nella misteriosa epoca dei Nuraghi e in quella prenuragica.
 
  Un museo da vedere e da toccare: i percorsi  
 

L' esposizione museale si articola sui due piani dello stabile e comprende otto sale, corredate da vetrine e pozzetti.
Sono in essa rappresentati i siti archeologici più importanti e particolari del comprensorio costituito dalla XVIII Comunità Montana e dalla fascia di comuni posti lungo la S.S. 131, da Sardara fino a Monastir, verso Cagliari. 11 percorso museale ha inizio con la sala didattica, che fornisce al visitatore gli strumenti per poter "leggere" agevolmente l' esposizione: sono illustrate le tecniche fondamentali della lavorazione della pietra e della ceramica, sono forniti dati storici e cronologici dalla preistoria al tardo medioevo, mentre in due vetrine viene offerta una panoramica sulle caratteristiche produzioni ceramiche dal Neolitico alla tarda età imperiale.

Al sito di Sant' Anastasia, attualmente compreso nell' area urbana di Sardara, è dedicata la II sala del Museo. Sono esposti in essa gli importanti reperti recuperati nel tempio a pozzo e nel villaggio nuragico che prendono nome dalla chiesetta bizantina sorta nell' Alto Medioevo sulle strutture preistoriche.
Agli interessanti oggetti, sono affiancati chiari pannelli illustrativi con planimetrie ed assonometria del sito archeologico, nelle quali è facile individuare i singoli oggetti esposti nel loro contesto di rinvenimento.
Un lungo corridoio, che immette nella sala III, è fiancheggiato da un pozzetto espositivo nel quale sono ricostruite in scala 1:1 due tombe di epoca romana ad inumazione in terragna pertinenti alla necropoli di Terr'e Cresia. Non solo vengono riprodotte fedelmente le fosse, ma tutti i reperti ossei (compreso lo scheletro dell' inumato), ceramici, vitrei e metallici ad esse pertinenti sono collocati nella stessa posizione in cui vennero rinvenuti dagli archeologi nel corso degli scavi.

I pannelli offrono la planimetria dell' area funeraria (I a.C. -III d.C.) e cenni storici ad essa relativi, mentre i leggi dei pozzetti contengono le didascalie degli oggetti presenti nella tomba riprodotta e l' analisi osteologica dell' inumato e delle offerte alimentari che lo accompagnano.

La III, IV e parte della V sala sono dedicate alla esposizione dei ricchi corredi funerari ritrovati nella necropoli di Terr'e Cresia (Sardara) ed alle ricostruzioni di tombe ad incinerazione ed inumazione che trovano posto nei cinque pozzetti espositivi.

La V sala offre una panoramica sul territorio di Sardara sia urbano che extraurbano attraverso i ritrovamenti più significativi (gli arcieri bronzei di epoca nuragica, unici nel loro genere per l' abbigliamento particolare) e le planimetrie dei monumenti più notevoli.

La sala VI costituisce la sezione tardo medievale del Museo ed è dedicata interamente al complesso fortificato di Monreale (Sardara), un castello con annesso borgo e mura turrite.

Dagli scavi del Mastio provengono i numerosi e pregiati materiali di importazione (maioliche e ceramiche graffite dalle attuali Spagna, penisola italiana e Africa del Nord), ma anche le produzioni locali in ceramica, legno, osso e metallo. Una vetrina in particolare ci riporta alla quotidianità della vita nel castello in quanto ospita spilli e ditale da cucito in bronzo, bottoni, dadi da gioco, un flauto, un vassoio in sughero, varie monete e chiodi da carpenteria e da mobilio, nonché fibbie di cintura, armi e serrature. Pannelli ed illustrazioni tratte da pitture parietali e stampe permettono di chiarire al visitatore l' uso dei singoli oggetti esposti.

Il pozzetto espositivo della sala medievale ospita la ricostruzione di un' ipotetica area di produzione di materiali fittili per uso edile, quali mattoni, coppi, tubi in cotto. Sono illustrate le differenti fasi di lavorazione, dalla cava della terra argillosa alla depurazione di questa, alla posa negli stampi (realizzati in base agli originali tardo medievali esposti nella vetrina prospiciente il pozzetto) ed alla essiccazione del prodotto finito, prima della cottura.

Le ultime due sale (VII e VIII) sono dedicate alla XVIII Comunità Montana ed ai siti più importanti posti in luce durante i lavori di modifica della S.S. 131, realizzati in anni recenti. Di rilevante interesse le testimonianze preistoriche di Padru Jossu (Sanluri), S. Antonio (Serrenti) e S. Sperate, ma in particolare gli ex-voto fittili di epoca punica dall' antica città di Neapolis (attualmente in agro di Guspini). L' intero itinerario museale visivo è affiancato da un analogo percorso tattile, cioè una serie di riproduzioni delle ceramiche esposte in vetrina è collocata su mensole dislocate nelle diverse sale, ed è finalizzata alla conoscenza dei materiali attraverso il tatto.

I pezzi sono corredati da didascalie, catalogo in braille ed audioguida in quanto il percorso è principalmente mirato a favorire gli ipovedenti ed i non vedenti, ma ovviamente è accessibile a tutti i visitatori e soddisfa la curiosità tattile anche di altri fruitori, quali ad esempio i bambini.

Bookshop

All'interno della struttura museale è presente un attrezzato punto vendita che offre ai visitatori una vasta scelta di pubblicazioni, oggetti ricordo e gadget vari. Particolare spazio è dedicato ai prodotti ceramici, con l'esposizione della collezione realizzata dai ceramisti della Cooperativa "Villa Abbas" nel vicino laboratorio.

Nei nostri bookshop è possibile scegliere tra:

Editoria
pubblicazioni per bambini e per il mondo della scuola
cataloghi e guide dei siti archeologici del territorio
testi di archeologia, storia, tradizioni e cultura locale
traduzioni e testi in lingua straniera

Merchandising museale
riproduzioni ceramiche
cartoline
magliette
gadget e oggetti ricordo

  PIANO TERRA    
  Sala I) ccSezione didattica
Sala II) cArea archeologica S. Anastasia
Sala III) Necropoli Terr'e Cresia
Vetrina 1 - 2
Vetrina 3 - 4 - 5 - 6
Vetrina 7 - 8 - 9
 
  1° PIANO    
  Sala IV)cc Necropoli Terr'e Cresia
Sala V) cccNecropoli Terr'e Cresia
ssssiiiii cccSiti del territorio di Sardara
Sala VI) ccCastello di Monreale
Sala VII) cSiti sulla 131 tra Sardara e S.Sperate
Sala VIII) Siti sulla 131 tra Sardara e S.Sperate
iiiiiiiiiiiiiiii iSiti sulla XVIII Comunità montana
Vetrina 10 - 11 - 27
Vetrina 12
Vetrina 13 - 14 - 15
Vetrina 16 - 17 - 18 - 19
Vetrina 20 - 21 - 22
Vetrina 23 - 24 - 25
Vetrina 26
 
Orari di apertura

Il museo è aperto
nel periodo invernale dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19

nel periodo estivo che va dal 1° giugno al 30 di settembre
dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 20